Diamo voce ai nostri "pensieri rampanti", come fossero frutti acerbi ancora appesi all'albero, in attesa di cadere.

sabato 5 novembre 2016

Siamo nel millenoveciento


Questa storia non è mia. Non dico che mai lo sarà, o che non lo possa essere stata. Di certo adesso non lo è, ma vale la pena che ve la racconti perché contiene il senso dell'essere insegnante. È una storia antica, che comincia nel Millequattrocento, quasi Millecinque… epoca in cui un piccolo villaggio della Toscana si vide piombare due buffi personaggi, un maestro e un bidello, convinti di provenire dal “Millenoveciento”. La vicenda è quella del film “Non ci resta che piangere” e serve a raccontare la nostra storia.

lunedì 17 ottobre 2016

I compiti della scuola

Compiti si o compiti no? Qual è il modello di una “buona scuola” che ci traghetterà oltre questo inizio di millennio che sembra interminabile? In quanto insegnante mi sento chiamato in causa nel dibattito, soprattutto dopo aver letto diverse banalizzazioni.
La prima considerazione da fare è che la scuola negli ultimi anni è cambiata. Si è adeguata ai tempi? Forse, di certo l'idea che la società italiana ha dell'aula non è la stessa di qualche anno fa, e la questione dei compiti è solo la punta di un iceberg.

mercoledì 9 dicembre 2015

La matematica è per sempre

Invece di correggere i compiti di matematica, ho dedicato parte di questo pomeriggio a tradurre un articolo apparso su TED, a proposito dell'inattesa ed emozionante bellezza della matematica, spiegata dal matematico spagnolo Eduardo Sáenz de Cabezón. L'articolo in realtà non mi sembra granché, ma spero vi faccia venire la curiosità per andarvi a vedere il filmato che è invece illuminante.

giovedì 22 ottobre 2015

Non spegnete la luce della biblioteca Giovenale

La biblioteca Fabrizio Giovenale di Roma è di nuovo sull'orlo della chiusura. A fine anno, scade la convenzione con l'associazione che l'ha costituita e gestita tra mille difficoltà per sei anni; e il Comune di Roma (troppo preso dagli eventi straordinari per occuparsi del mantenimento della città) non si cura minimamente di prevedere un dopo. Non ha fatto un bando (pubblico e trasparente, come più volte richiesto), non ha prorogato la convenzione, non ha dato il minimo segnale di voler mantenere in vita un luogo così importante per il quartiere.
Per questo, a distanza di due anni, è stata lanciata una seconda campagna di raccolta firme on-line indirizzata agli assessorati di riferimento (Periferie, Ambiente e Cultura). Basta andare su https://www.change.org/p/impedire-la-chiusura-della-biblioteca-fabrizio-giovenale, leggere il testo della petizione, inserire nome, cognome, email, un commento e inviare.
Invito chiunque leggerà questo post a firmare ed estendere a tutti i propri contatti la richiesta di adesione.
È una buona causa, ne vale al pena!

lunedì 13 luglio 2015

Prosa plutoniana

Povero Plutone,
piccolo pianeta penalizzato: pensato parzialmente polveroso, pare pindarico personaggio, piace, persuade. Perdendo poteri planetari, pur preserva poetica passione.
Perché percuoterlo pretestuosamente? Propongo petizione per promuoverlo!
Plutone parla: promuove positività. Plutone prosa:

«Caro Caronte,
collega circostante, ciondolante, creativo. Certamente cerchi costruttiva collaborazione: che cuore! Cantami carmi, costruiremo contesti contenti.»

Perciò pensiamone posizione perturbata, ponderiamo possibilità, percorsi. Plutone propenderà per princìpi potenti, prevalentemente pacifici.
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