Il
premio Nobel per la Pace è stato assegnato nei giorni scorsi
all'Unione Europea, perché ha “contribuito per più di 60
anni alla pace e alla riconciliazione, alla democrazia e ai diritti
umani”. Indiscutibilmente una parentesi di pace così duratura tra
i paesi attualmente aderenti all'Unione è un inedito per il nostro
continente. Tuttavia la scelta desta in me qualche perplessità. Ora,
non è la prima volta che trovo discutibile l'assegnazione di un
Nobel per la pace (basti pensare che nel 2009 l'ha vinto il
presidente degli Stati Uniti d'America!), ma mai come ora interrogo
sul senso di questo premio. Mi sembra come se l'Europa premiasse se
stessa attraverso un canale formale. Cos'è, un aiuto dalla
Fondazione Nobel al risollevamento economico dell'Europa?
