Diamo voce ai nostri "pensieri rampanti", come fossero frutti acerbi ancora appesi all'albero, in attesa di cadere.

giovedì 12 maggio 2011

Radioattività in Friuli parte 2: le testate nucleari

Scusate il lungo silenzio, ma parlare di radiazioni e di nucleare in questo momento rischia di essere fuorviante, perché saltano subito alla mente gli eventi accaduti in Giappone, il loro risalto mediatico ed il conseguente dibattito che, seppure in maniera strumentale, ne è scaturito in Italia (vedi anche il post “Ci vogliono nuclearizzare”). Tuttavia non sono questi aspetti (pur importanti) che mi interessa sottolineare adesso; almeno non direttamente. Qualcuno ricorderà che ho chiuso la prima parte di questo post nominando la città friulana di Aviano (PN) a proposito del picco di radiazioni registrate in Friuli nel 1989. Pertanto nella seconda parte proverò ad illustrare la relazione tra questo picco e le attività che da decenni già si svolgevano proprio in quella città. Come potete immaginare, sarò piuttosto cauto nelle mie conclusioni!

domenica 8 maggio 2011

May she will stay...

Ci siamo conosciuti grazie a facebook il 20 aprile 2011. Chiara mi aveva contattato perché era rimasta molto affascinata dalle mie foto dei nibbi reali che ho scattato in Basilicata. E si era subito rivelata una ragazza molto intelligente e soprattutto solare... Da quel suo primo contatto abbiamo iniziato un intenso scambio di mail, raccontandoci, attraverso fiumi (o forse oceani) di parole, tutti gli avvenimenti più importanti della nostra vita.
Povera Chiara, l'enorme delusione d'amore che subì la convinse che probabilmente era meglio cambiare aria..Così approfittò del fatto che si era appena laureata in Biologia per andare a fare un phd negli States, per la precisione nel New Hampshire. E qui riuscì tranquillamente a rifarsi una vita, grazie alla sua semplicità e alla sua energia, oltre che alla sua disarmante bellezza.
Da quando era partita (due anni fa) non era ancora tornata a Torino, tanta era la paura di incontrare le persone che stava faticosamente cercando di cancellare. Ora invece, suo malgrado, è costretta a tornare a casa...

giovedì 7 aprile 2011

Sogno di una notte di inizio primavera

Il sentiero è stretto e buio tuttuntratto. Costeggiato da alberi che prima non c'erano, nonostante fossero là dall'inizio. Ora sono appena visibili a causa di una fitta nebbia calata all'improvviso. Mi incammino esitante, non so perché e non so per dove, cercando di non far rumore in quel silenzio assordante. Sembrano ore che avanzo, eppure è appena qualche secondo, quando ecco alle spalle odo un calpestare come di passi. Mi fermo per ascoltare meglio..niente..forse erano i miei. Ricomincio ad avanzare, non so perché e non so per dove. E' poco che cammino, ma le gambe iniziano ad appesantirsi. Poi..rieccolo! Lo stesso rumore di prima, questa volta più distinto. Brivido. Mi blocco. Ma non per udir meglio, perché il calpestare questa volta lo sento bene, sempre più vicino e più veloce. Mi blocco perché le mie gambe sono ormai pesantissime. Ora un respiro roco accompagna i passi alle mie spalle, che oramai sembrano di corsa. Comincio a sudare freddo, ma di muoversi proprio non se ne parla: le gambe non rispondono. Comincio decisamente ad entrare nel panico. Con uno sforzo sovrumano riesco finalmente a smuovere i miei arti inferiori. Comincio a correre, ma mi accorgo che è una corsa al rallentatore, come una danza nello spazio. I passi alle mie spalle sono invece ormai vicinissimi. Non posso o non riesco a voltarmi indietro. Ho paura! Cosa mai potrà essere? Ho la netta consapevolezza che non sia niente di buono. Sento il cuore che mi batte in gola. Poi ad un tratto sono sicuro che mi ucciderà. A questo punto sono terrorizzato. Cerco di accelerare ma non ci riesco. Piango. Comincio a piangere. Sento ormai il fiato della bestia sulla schiena. Qualcuno mi aiuti! Aiuto! Aiuto! Eccolo..è dietro di me..sono immobile..grido..un dolore lancinante al collo..aaaaaaaaaaaahhhhh!

Scatto seduto nel mio letto mentre sto ancora gridando, con una fitta di dolore al collo e il cuore a duemila. Vedo raggi di sole che entrano nella stanza allungandosi sulle lenzuola attraverso le fessure delle persiane semiaperte. Era un incubo cazzo! Un fottuto incubo. Che paura però! Inizio a tranquillizzarmi..il cuore rallenta la sua corsa..il dolore al collo c'è ancora, non si placa. Qualcosa è come se mi stringesse e soffocasse. Provo a portare una mano alla fonte del dolore..e le mie dita si posano su qualcosa che mi fa rabbrividire. E' gelido..e mi stringe. Mi volto e..orrore! E' ancora un incubo! O no? Una donna di una bellezza terrificante sta alle mie spalle e mi tiene al guinzaglio con una catena. E' muta..sguardo fisso..ed è bellissima. Cerco di fuggirle, ma la catena aumenta la sua stretta. Cerco di alzarmi. Non oppone resistenza. Presto mi accorgo che posso andare dappertutto, ma lei è sempre alle mie spalle. Non posso raggiungerla, e non posso liberarmene, altrimenti la stretta diventa insopportabile. Ma è una tortura. E poi quando cazzo finisce quest'incubo. Come si fa a svegliarsi? Qualcuno mi aiuti! Aiuto! Qualcuno mi svegli! Aiuto! Aiuto!

martedì 29 marzo 2011

Ci vogliono nuclearizzare

Cari amici,
in questi giorni il problema del nucleare è prepotentemente (ri)entrato nella nostra quotidianità, riproponendo l' eterna lotta tra coloro che temono per la propria incolumità e sicurezza e coloro che vedono nel nucleare l'unica soluzione ai problemi energetici del nostro paese.
Credo sia necessario ricordare ad alcuni politici dell'attuale governo che i 20 milioni di persone che votarono al referendum del 1987 non rappresentarono "la sinistra incantata da un gruppo esiguo di ambientalisti" (Silvio Berlusconi), bensì una grande rappresentanza del popolo italiano che gridò a gran voce NO al nucleare!
Molte persone oggi si chiedono perché mai si debba di nuovo votare per bloccare una legge già abrogata nell' 87. La risposta è semplice, chi ci governa non ritiene il popolo italiano in grado di decidere per il proprio bene e per il proprio futuro. Quindi Giovedì 9 luglio 2009 il Senato italiano approvò il disegno di legge sullo sviluppo con 154 voti a favore, 1 voto contrario e 1 astenuto. Credo vada sottolineato (astenendomi dal fare commenti) il fatto che l'opposizione NON PARTECIPO' AL VOTO! Per cui oggi ci troviamo nostro malgrado a dover ripetere il voto, e meno male che siamo riusciti ad ottenere questa possibilità!
In una recente intervista il "nostro" premier, nel disperato tentativo di convincere le masse della indispensabilità del nucleare, è riuscito a farci capire una volta per tutte che lui stesso non ne sa assolutamente niente, non se ne è mai realmente interessato e soprattutto non ne conosce minimamente i rischi ad esso collegati. A tal proposito, evito di dilungarmi oltre (per ora) ed allego il link di questa brevissima intervista, che credo debba quanto meno far riflettere. I miei ragazzi di terza media con cui affronto questi argomenti in confronto sembrerebbero astrofisici
nucleari.



A presto cari Baroni

Marcovaldo

lunedì 14 marzo 2011

Segna lib(e)ro

Gli amici di Bulé - Blog de' Pazzi ci danno la possibilità di incontrarci e raccontarci dal vivo sabato 26 marzo, durante Segnalib(e)ro, giornata dell'editoria indipendente.
L'evento si svolgerà a piazza C. Loriedo (Colli Aniene, Roma), dalle 10:30 al tramonto.

La giornata è aperta a tutti coloro che vogliano confrontarsi sui temi della libera informazione, dell'editoria via web e della comunicazione indipendente.
Chiunque desideri salire sull'albero con noi può venire a conoscerci alle 15:30, quando avremo la possibilità di fare una chiacchierata sui temi che più ci stanno a cuore: libertà, complessità, individuo, massa...
Vi aspettiamo: portate le vostre idee e facciamole... fruttare!
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