La riflessione che vorrei condividere con voi riguarda un tema su cui sto riflettendo in questi giorni. È a cavallo tra il filosofico e il teologico, senza volermi sbilanciare eccessivamente nell'una o nell'altra area, non avendone le competenze. È un flusso di pensieri sulla domanda delle domande: perché esiste la sofferenza? O, più in generale, perché esiste il Male?
Diamo voce ai nostri "pensieri rampanti", come fossero frutti acerbi ancora appesi all'albero, in attesa di cadere.
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domenica 17 novembre 2013
giovedì 24 febbraio 2011
Anarchia e Complessità
Recentemente ho letto un articolo sull'ultimo numero di Wired un'intervista a Josh Klein che parla della necessità di “hackerare” le regole sociali per ottenere un mondo migliore.
Si parla di complessità sempre crescente dei sistemi sociali e del fatto che la responsabilità di condurre il sistema ricade sull'insieme dei singoli individui.
Sul concetto di hacker e sul contenuto dell’intervista, magari ci ritorneremo in un altro post, qui volevo condividere alcuni pensieri e alcuni collegamenti concettuali che mi sono stai ispirati da questa frase, in mezzo all'intervista.
Da questa frase mi sono nate due riflessioni la prima legata alla complessità del sistema sociale e la seconda legata alla responsabilità dei singoli individui.
Complessità riferita all'organizzazione che serve per far "vivere" o "sopravvivere" un sistema o un tipo di organizzazione sociale e "politica" e responsabilità intesa anch'essa in senso politico e sociale.
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