Ho letto tutto d'un fiato il libro di Piergiorgio Odifreddi “Perché non possiamo essere cristiani” e ne ero talmente preso che persino la mia fidanzata si è ingelosita! Il libro mi ha colpito estremamente, perché la mia formazione universitaria e professionale fa di me uno scienziato, ma ancora di più perché la mia formazione umana fa di me un cattolico. Nella frenetica e radicale arringa d'accusa dell'autore (più che condivisibile in varie parti) ho potuto identificare tre fronti di attacco, che riescono a colpire chirurgicamente molti punti deboli del bagaglio culturale e teologico cattolico allargandosi anche a cristianesimo in genere ed ebraismo: la storicità della narrazione biblica, l'istituzione gerarchica cattolica e i pronunciamenti dogmatici. Tre ambiti in cui, in effetti, non è difficile rinvenire ben più d'una falla.