Diamo voce ai nostri "pensieri rampanti", come fossero frutti acerbi ancora appesi all'albero, in attesa di cadere.
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mercoledì 6 luglio 2011

Fermandosi alle strisce...


Ben trovati/e cari Lettori e care Lettrici. Qui è il Vostro devotissimo Medardo di Terralba che Vi scrive. Dopo un paio di parentesi un po' più personali (che non vuol dire autobiografiche) con cui spero di non averVi annoiato nei mesi scorsi, oggi sono qui per parlarVi di un argomento impegnato e di grande rilevanza sociale: l'attraversamento delle strisce pedonali. Che?! Direte Voi. Ma che importanza può avere un tale argomento con tutti i casini che ci sono oggi nel nostro caro bel paese? Non sarebbe forse meglio affrontare temi più attuali come il nucleare, l'acqua, la violenza delle forze dell'ordine su cittadini e cittadine che non vogliono lo scempio del territorio su cui vivono o chi più ne ha più ne metta? Bhe, lasciatemi spiegare, perché secondo me la situazione dell'attraversamento delle strisce pedonali può essere emblematica di tutte queste cose assolutamente importanti di cui Voi sicuramente vorreste sentir parlare. Ma andiamo con ordine.
Forse tutti i Lettori e tutte le Lettrici si aspetteranno che io, essendo un Visconte, vada in giro in groppa ad un bello stallone di razza, con sella, briglie e tutto il resto. In verità, e mi dispiace deludere tanta gente, questo non è affatto vero. Certo qualche cavallo sotto il sedere ce l'avrò, ma non ho proprio idea di quanti ne possa sviluppare il mio scooter, sulla cui groppa scorazzo da circa tre anni in giro per questa città.
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