È uscito l'ultimo numero della rivista MicroMega e, come succede una volta l'anno, è dedicato ad argomenti scientifici. Sulla rivista scrivono nomi illustri di scienziati italiani ed internazionali e, come di consueto, gli editoriali sono rivolti a dimostrare la falsità e l'assurdità dell'idea del Creazionismo, che troppo ormai pervade gli ambiti accademici ed educativi, non solo in Italia. Effettivamente, l'idea creazionista è talmente assurda e pazzesca, dal punto di vista scientifico e teologico, che non meriterebbe neanche più di essere menzionata. Allora perché ogni anno illuminati scienziati sprecano fiumi d'inchiostro a smontare una costruzione che già da sola non sta in piedi? Perché chi contesta il Darwinismo deve essere considerato tout court un creazionista e non, per esempio, un sostenitore della Teoria degli Equilibri Punteggiati? Perché continuare nei fatti a mettere sullo stesso piano Evoluzionismo e Creazionismo, come vogliono i creazionisti? La mia personalissima risposta è che parlare di Dio aumenta le vendite!